Consigli Veterinari


Alimentazione cani
Il tipo di alimentazione del cane dipende da diversi fattori e varia in funzione del suo peso, dello stato fisico generale, del clima della zona in cui vive, del tipo di vita che esso conduce e dal sesso. Fra un cane di piccola taglia e uno di grossa taglia il primo avrà necessità alimentari più alte e specifiche in percentuale di peso rispetto a uno di grossa taglia, il maschio necessita di maggiori quantità di cibo rispetto alla femmina come anche il cane che vive all’aria aperta rispetto a quello. Per questo è importante valutare singolarmente i casi per non incorrere in scompensi alimentari o sovra alimentazione. I cuccioli fino a 5 mesi necessitano di tre pasti al giorno. Dai 5 ai 10 mesi i pasti scenderanno a due. Dopo il decimo/dodicesimo mese la giusta quantità scende a un solo pasto giornaliero. Le femmine in gestazione e allattamento necessitano di un fabbisogno energetico superiore a quello di un cane in condizioni normali. Dopo la quarta settimana di gestazione le esigenze energetiche aumentano gradualmente per far fronte alla crescita dei feti che in questo periodo è molto rapida raggiungendo il livello massimo durante l’allattamento. Con il sopraggiungere degli anni invece il fabbisogno diminuisce, quindi sarà necessario ridurre gradualmente dall’alimentazione le quantità di grassi, cloruro di sodio (che favorisce la ritenzione idrica) e di proteine (sostituite con proteine ad elevato valore biologico per garantire un buon mantenimento della massa muscolare) e arricchirla con fibra, vitamine e sali minerali. Una alimentazione corretta prevede:
- Carni rosse o bianche cotte di qualsiasi specie animale Non deve mangiare:
- Sughi Alimentazione gatti Il gatto per crescere sano e vitale ha bisogno sin dal suo svezzamento di un'alimentazione sana ed equilibrata. E' importante che tutti i principi nutrizionale fondamentali siano calibrati in maniera tale che in futuro il micio non abbia fenomeni di squilibri alimentari, molto pericolosi per la sua salute.
Fondamentalmente un gatto, come tutti i felini, è un carnivoro di conseguenza tollera tutti i regimi alimentari ricchi di proteine animali e di grassi. In natura il gatto si ciba di roditori e piccole prede. Contrariamente, digerisce poco l’amido (riso, mais), a meno che non sia somministrato in piccole quantità.E' indispensabile che nell'alimentazione del gatto siano presenti due tipi di amminoacidi, la taurina e l'arginina, l’acido arachidonico (un acido grasso essenziale), la vitamina A e la niacina (una vitamina del gruppo B). Per questo motivo è sconsigliato nutrire il gatto con cibi per cani che sono ricchi di amidi e poveri di proteine e grassi.
Fino a qualche tempo fa i veterinari consigliavano di somministrare ai gatti cibo fresco, di preparazione casalinga. Questo tipo di alimentazione però è molto impegnativa e delicata, primo perché richiede tempo di preparazione, secondo perché quasi sempre si rischia di offrire del cibo poco equilibrato e privo di alcune sostanze indispensabili. Oggi ci sono in commercio dei cibi specifici per animali perfettamente bilanciati e che contengono tutte le sostanze che permettono una sana crescita dell'animale. Inoltre, contrariamente a quello che alcuni proprietari potrebbero pensare, il gatto non necessita di un'alimentazione eccessivamente varia, è abitudinario e spesso rifiuta un cambiamento di cibo, l'importante è che il suo regime alimentare contenga tutti i principi nutritivi di cui ha bisogno in quantità ottimali.
Il gatto ha l'abitudine di mangiare piccole quantità di cibo più volte al giorno, per questo è consigliato, a meno che non sia in sovrappeso, lasciargli sempre la ciotola mai vuota, lui saprà regolarsi da solo.
Se si decide di preparare il cibo in maniera casalinga bisogna conoscere alcune cose fondamentali. Prima di tutto deve contenere alimenti quali riso, carne, ortaggi. In questa maniera è possibile controllare la qualità del cibo. Gi inconvenienti sono costo elevato, il tempo di preparazione ed il rischio di squilibri nutrizionali. Per ovviare a quest’ultimo e più grave inconveniente è indispensabile informarsi, magari leggendo libri specializzati oppure rivolgendosi direttamente al veterinario.
In alternativa si possono tranquillamente somministrare alimenti di produzione industriale, sicuramente più economici e bilanciati. E' importante rispettare rigorosamente le dosi consigliate dalle case produttrici e non esagerare mai nel dare questo tipo di alimento (sia secco che umido) soprattutto nel caso in cui il vostro gatto sia stato castrato o sterilizzato perché tendono ad ingrassare con il tempo.
Gli alimenti umidi contengono circa l'80% di acqua. Dovrebbero essere sufficienti 300, 400 g di cibo al giorno per soddisfare il loro fabbisogno alimentare.
Gli alimenti secchi contengono poca acqua, circa il 12% e per nutrire un gatto adulto sono sufficienti non più di 100 grammi al giorno. Se si decide di utilizzare questo tipo di cibo bisogna ricordarsi di lasciare sempre una ciotola con molta acqua.
Il gatto adulto (dai 10 anni in su) necessita di un'alimentazione specifica per ovviare ai cambiamenti digestivi dovuti all'età, quindi cibo più friabile e ipocalorico, appetibile, ricco di vitamina E, C e povero di fosforo.
Da evitare un'alimentazione costituita prevalentemente da carne come fegato e polmone. Non contengono tutti i principi nutritivi di cui ha bisogno il gatto. Il fegato è troppo ricco di vitamina A, e questo può causare un’ipervitaminosi.
Stesso discorso vale per gli avanzi. Si rischia di alimentare in maniera scorretta l'animale e di farlo diventare obeso. Se si decide di modificare improvvisamente l'alimentazione del nostro gatto bisogna tener conto che si potrebbero avere fenomeni quali feci molli e diarrea per questo è consigliato abituare gradualmente il gatto al nuovo cibo, magari alternandolo con quello sino a qual momento usato e diminuire le dosi nel tempo.
Il latte non viene tollerato dalla maggior parte dei gatti, per questo è consigliato eliminarlo dalla loro dieta o sostituirlo con latte specifico per gatti.
I gattini possono iniziare ad alimentarsi verso la 3-4 settimana di vita. E' consigliato abituarli gradualmente al cibo solido, stemperandolo magari con un pò d'acqua o latte specifico per kittens.
- Pasta o riso ben cotti
- Pane, fette biscottate, grissini
- Pesce, tonno in scatola, uova (due volte alla settimana)
- Formaggi freschi (mozzarella, ricotta) o stagionati (parmigiano, grana)
- Latte (se tollerato)
- Verdure cotte
- Olio di oliva o di semi crudo
- Salumi e salse piccanti
- Dolci
- Ossa di coniglio e pollo
E’ però importante valutare bene il tipo di alimentazione da adottare in funzione del tempo che si ha a disposizione per la preparazione giornaliera dei pasti. Spesso decidendo per l’alimentazione di tipo casalingo si incorre in episodi di sbilanci e carenze nutrizionali che predispongo il cane a problemi futuri di tipo renale e intestinale, a fenomeni di obesità e disturbi ossei. Per evitare questi inconvenienti gli alimenti preconfezionati sono ideali per fornire al nostro animale una corretta ed equilibrata alimentazione in quanto contengono i nutrienti essenziali nelle giuste proporzioni e concentrazioni, ve ne sono per ogni periodo della vita del cane, per la crescita, mantenimento, allattamento e vecchiaia), light per i cani in soprappeso, energetici, e anche per assicurare un migliore supporto nutrizionale in determinate patologie quali malattie epatiche, insufficienza renale, ipertensione cardiaca e per il trattamento delle allergie e intolleranze alimentari.
Anche i gusti del cane sono un fattore molto importante, bisogna infatti anche scegliere in base al grado di appetibilità e di digeribilità di un prodotto.


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